Tag: zafferano

Zafferano: fragranti sfaccettature tra oro e viola

 

zafferano fiore e ape

Se l’oro è il prezioso metallo, il suo corrispettivo nel mondo vegetale è di sicuro lo zafferano, sia per il colore giallo brillante sia perché è una delle spezie più pregiate e costose in commercio.

Si utilizzava in antichità come curativo, afrodisiaco ma anche come colorante per capelli. Vedi qui per approfondire.

Circa una decina di anni fa mi ero data allo studio e alla preparazione della cucina indiana; ricordo che in quel periodo utilizzavo molto lo zafferano e tra le varie ricette ricordo un buonissimo budino di riso alla vaniglia e zafferano…

Jpeg

Da quando poi ho intrapreso lo studio delle fragranze naturali, non avrei mai creduto di utilizzarlo anche come profumo!

Ma in che modo? l’olio essenziale di zafferano esiste, certo e molti profumieri lo utilizzano ma… è estremamente costoso ( se pensate qual è il prezzo della spezia e  immaginate quanta ne occorre per estrarne l’olio essenziale…).

Ho pensato quindi di preparare una tintura casalinga in questo modo:

ho triturato 1,5grammi di zafferano e li ho messi a macerare per circa un mese in 13,5 grammi di alcool etilico Buongusto a 95°. Ho filtrato dai residui erbacei e ho ottenuto un liquido rosso intenso che sulla carta e sulla pelle lascia un brillante e intenso colore giallo.

Ma ora veniamo alla parte più interessante: il profumo.

La sensazione olfattiva predominante è l’odore di tabacco dolce che persiste nel tempo dalla nota di testa alla nota di base, anche se quest’ultima tende a svanire rapidamente.

Mangiando un risotto non mi ero mai accorta di questa caratteristica olfattiva, anzi direi che non ero mai riuscita a identificare questo odore e a paragonarlo ad altri profumi della natura. Lo zafferano era zafferano e basta.

La concentrazione probabilmente ha fatto la differenza. Il fatto che evochi note dolci di tabacco, di foglie secche fermentate è interessante per gli abbinamenti che si possono creare in profumeria; così ho fatto qualche esperimento, per esempio con l’ambra: tabacco e ambra creano un bellissimo blend, molto maschile che ricorda un po’ anche il cuoio e l’idea di certi salotti inglesi di fine ottocento…

Perché allora non provare a miscelare ambra e zafferano? Vaniglia e zafferano ? Labdano e zafferano?

A me sono piaciuti molto; l’ambra è più persistente nel tempo e ha un odore più intenso della tintura di zafferano che volatilizza abbastanza velocemente. Questo per la tintura, non so come si comporterebbe l’olio essenziale in questo caso.

L’olio essenziale è estremamente costoso e raro, quindi per ora mi accontenterò della mia tintura casalinga!

Come sappiamo le parti del fiore da cui viene scelta questa spezia sono i pistilli; ma che profumo ha il fiore intero, fresco, appena sbocciato, ve lo siete mai chiesto?

Lunedì ho avuto la possibilità di scoprirlo visitando una coltivazione appunto di Crocus sativus (nome botanico dello zafferano) presso l’Azienda Agricola Biologica “I CUORI” di Bagnara di Romagna, vedi qui.

Qui Cristiana ha intrapreso questo bellissimo e innovativo lavoro, appunto la coltivazione dello zafferano, non quello che si trova al supermercato, ma un prodotto di qualità superiore e freschissimo!

Il fiore fresco ha un profumo che ricorda il lillà nella sua sfumatura più vegetale, fiori bianchi come il mughetto e le campanule; ma la magia non finisce qui: la corolla essicata acquista un aroma di miele, tè e fieno che ricorda i fiori secchi di calendula e camomilla romana; sto preparando alcune candele pomander profumate, decorandole con questi meravigliosi fiori viola; ho creato anche un  pot pourri in stile country, con erbe di campo e lavanda, perché le cose belle non vanno buttate!

candele e pot pourri

cadela zafferano

 

Zafferano: fragranti sfaccettature tra oro e viola

 

zafferano fiore e ape

Se l’oro è il prezioso metallo, il suo corrispettivo nel mondo vegetale è di sicuro lo zafferano, sia per il colore giallo brillante sia perché è una delle spezie più pregiate e costose in commercio.

Si utilizzava in antichità come curativo, afrodisiaco ma anche come colorante per capelli. Vedi qui per approfondire.

Circa una decina di anni fa mi ero data allo studio e alla preparazione della cucina indiana; ricordo che in quel periodo utilizzavo molto lo zafferano e tra le varie ricette ricordo un buonissimo budino di riso alla vaniglia e zafferano…

Jpeg

Da quando poi ho intrapreso lo studio delle fragranze naturali, non avrei mai creduto di utilizzarlo anche come profumo!

Ma in che modo? l’olio essenziale di zafferano esiste, certo e molti profumieri lo utilizzano ma… è estremamente costoso ( se pensate qual è il prezzo della spezia e  immaginate quanta ne occorre per estrarne l’olio essenziale…).

Ho pensato quindi di preparare una tintura casalinga in questo modo:

ho triturato 1,5grammi di zafferano e li ho messi a macerare per circa un mese in 13,5 grammi di alcool etilico Buongusto a 95°. Ho filtrato dai residui erbacei e ho ottenuto un liquido rosso intenso che sulla carta e sulla pelle lascia un brillante e intenso colore giallo.

Ma ora veniamo alla parte più interessante: il profumo.

La sensazione olfattiva predominante è l’odore di tabacco dolce che persiste nel tempo dalla nota di testa alla nota di base, anche se quest’ultima tende a svanire rapidamente.

Mangiando un risotto non mi ero mai accorta di questa caratteristica olfattiva, anzi direi che non ero mai riuscita a identificare questo odore e a paragonarlo ad altri profumi della natura. Lo zafferano era zafferano e basta.

La concentrazione probabilmente ha fatto la differenza. Il fatto che evochi note dolci di tabacco, di foglie secche fermentate è interessante per gli abbinamenti che si possono creare in profumeria; così ho fatto qualche esperimento, per esempio con l’ambra: tabacco e ambra creano un bellissimo blend, molto maschile che ricorda un po’ anche il cuoio e l’idea di certi salotti inglesi di fine ottocento…

Perché allora non provare a miscelare ambra e zafferano? Vaniglia e zafferano ? Labdano e zafferano?

A me sono piaciuti molto; l’ambra è più persistente nel tempo e ha un odore più intenso della tintura di zafferano che volatilizza abbastanza velocemente. Questo per la tintura, non so come si comporterebbe l’olio essenziale in questo caso.

L’olio essenziale è estremamente costoso e raro, quindi per ora mi accontenterò della mia tintura casalinga!

Come sappiamo le parti del fiore da cui viene scelta questa spezia sono i pistilli; ma che profumo ha il fiore intero, fresco, appena sbocciato, ve lo siete mai chiesto?

Lunedì ho avuto la possibilità di scoprirlo visitando una coltivazione appunto di Crocus sativus (nome botanico dello zafferano) presso l’Azienda Agricola Biologica “I CUORI” di Bagnara di Romagna, vedi qui.

Qui Cristiana ha intrapreso questo bellissimo e innovativo lavoro, appunto la coltivazione dello zafferano, non quello che si trova al supermercato, ma un prodotto di qualità superiore e freschissimo!

Il fiore fresco ha un profumo che ricorda il lillà nella sua sfumatura più vegetale, fiori bianchi come il mughetto e le campanule; ma la magia non finisce qui: la corolla essicata acquista un aroma di miele, tè e fieno che ricorda i fiori secchi di calendula e camomilla romana; sto preparando alcune candele pomander profumate, decorandole con questi meravigliosi fiori viola; ho creato anche un  pot pourri in stile country, con erbe di campo e lavanda, perché le cose belle non vanno buttate!

candele e pot pourri

cadela zafferano