Tag: oli essenziali

Olio essenziale e assoluta

wpid-img_2014051927310_2.jpg

Spesso mi viene chiesto che differenza c’è tra un olio essenziale e una assoluta. Adoro questo argomento, non so perchè; forse mi ricorda i laboratori di estrazione delle droghe all’università, tra solventi, imbuti separatori e rotavapor.

 Gli oli essenziali si estraggono o per distillazione in corrente di vapore o per spremitura a freddo nel caso degli agrumi. l’estratto solitamente si presenta incolore,  giallo chiaro o intenso, verde chiaro ( poi ci sono eccezioni come la Camomilla comune che produce olio essenziale blu e il patchouli che ha un colore ambrato); la consistenza è spesso simile all’alcool etilico e ha una elevata volatilità ( tranne per esempio per note di base come sandalo e patchouli che sono viscosi) come gli agrumi, la lavanda, il rosmarino, la menta, il basilico ecc…

Le assolute invece derivano da un processo di estrazione molto diverso: l’estrazione con solventi. Questi solventi di natura lipofila cioè affine ai grassi, riescono a estrarre sostanze odorose che non si riuscirebbero a estrarre con la distillazione perchè troppo pesanti; inoltre ci sono molecole profumate che con il calore della distillazione si rovinerebbero.

Il famoso “enfleurage” che si faceva con il grasso di maiale purificato su cui si adagiavano profumatissimi fiori di tuberosa appena raccolti ne è un classico esempio.

Ora si utilizza esano e derivati del petrolio. Quando il solvente ha assorbito l’estratto odoroso otteniamo la concreta che  si  “lava” poi  con alcool etilico, in modo che la fragranza si trasferisca dal solvente lipofilo all’alcool; questi solventi  verranno poi eliminati attraverso processi tecnici che non sto ad elencare qui. L’estratto finale, il concentrato odoroso che rimane dall’eliminazione dei solventi è l’assoluta, affascinante vero?

Le assolute sono fantastiche: hanno una forte intensità olfattiva, una complessità di sfaccettature odorose che spesso riproduce fedelmente l’odore del materiale da cui vengono estratte: è il caso del gelsomino e dei fiori di arancio; hanno bellissimi colori, come gemme preziose; sono dense, le gocce cadono lentamente e ne bastano poche per ottenere notevoli effetti. Sono spesso molto costose ma vale la pena di  utilizzarle perchè fanno la differenza nei profumi.

Le mie preferite sono: la tuberosa, il gelsomino, i fiori di arancio, il muschio di quercia, la lavanda e la vaniglia.

Se desiderate approfondire lo studio dei metodi di estrazione vi lascio qui sotto il link di un libro fantastico e molto professionale sull’aromaterapia:

http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-grande-manuale-dell-aromaterapia-libro.php?pn=4486

Il modo migliore per studiare un nuovo olio essenziale

porta mouillettes

Uno dei momenti più magici dello studio della profumeria naturale è quello in cui stai per aprire una boccetta di una essenza che non hai mai sentito, quando pochi istanti ti separano da nuove e inaspettate emozioni  odorose, nuovi ricordi, nuove fantasie.
Poi, dopo la prima impressione olfattiva, arriva il lavoro vero proprio di studio della fragranza in tutte le sue sfaccettature ed evoluzione. Potrà sembrare banale ma il miglio modo per capire un olio essenziale è annusarlo, a fondo.
Come procedo io solitamente ?

Ho sempre a disposizione le strisce di cartoncino su cui mettere qualche goccia di essenza: queste strisce le puoi fare in casa ritagliando dei fogli di carta da disegno ruvidi Fabriano A4 . Consiglio uno spessore di un centimetro e una lunghezza di 12-13 cm.

Per prima cosa, scrivi su una estremità della striscia il nome dell’ essenza da annusare; metti  un paio di gocce nell’estremità opposta della striscia e annusa: in un quaderno scrivi le tue impressioni olfattive nel tempo; dopo 10 minuti, dopo mezz’ora, dopo un’ora, dopo 2 ore, dopo 3 ore, dopo 6 ore, dopo 12 ore dopo 24 ore; conservate le strisce per qualche giorno soprattutto per le note di base che persistono sulla carta per diversi giorni.

Cerca di essere il più preciso possibile; scrivi dettagliatamente le immagini di ricordi e fantasie che ti vengono in mente, descrivi colori, forme e  suoni che si associano alla sensazione olfattiva di quel momento.

Questo lavoro è molto importante,( soprattutto descrivere ogni cambiamento olfattivo nel tempo) perché ti fa capire l’evoluzione del profumo di quell’essenza, qual è la sua scala di volatilità e le possibili interazioni in associazione con altri materiali.

Può sembrare un procedimento tecnico e a volte un po’ noioso, ma ti garantisco che in questo modo si entra in contatto profondamente con il profumo e con ciò che che ci comunica; con il passare dei mesi e degli anni dimenticherai alcune sfumature olfattive che avevi catturato in quel momento, ma nel quaderno ritroverai le descrizioni dettagliate di ogni evoluzione olfattiva.

Parlando dello stesso olio essenziale, tieni presente che le mie descrizioni  saranno diverse dalle tue  e da quelle di qualcun altro; ricorda anche che con l’esperienza le descrizioni di una certo profumo cambiano e si evolvono perchè la consapevolezza olfattiva si amplia scoprendo nuovi modi di interpretare l’odore.

 

Compila il sign up form qui sotto e iscriviti alla newsletter di goccedituberosa per ricevere gratuitamente l’e-book STARTER KIT PER PROFUMIERI BOTANICI per imparare a realizzare sin da subito i tuoi profumi naturali. L’e-book contiene anche la scheda-mappa da compilare con tutte le tue sensazioni e idee sugli oli essenziali.




 


Statistiche

la lavanda e il lavandino di Monte Spada

Scrivo al volo questo post per segnalarvi un favoloso olio essenziale di lavanda che mia mamma ha scoperto in un negozio biologico qui  a Faenza.
Viene prodotto dalla azienda agricola  Monte Spada vicino a Brisighella.vedi qui
Si tratta di una Lavanda vera e appena l’ho sentita ho percepito subito la differenza con gli oli essenziali di lavanda angustifolia che sono abituata ad usare: intanto ha una elevata intensità e persistenza sia sulla pelle che sui tessuti, fresche  note di punta che lasciano il posto a piacevoli note di fieno che di solito si trovano solo nell’ assoluta. È ricca di sfaccettature aromatiche e floreali. Ho notato che ha anche un effetto rilassante maggiore.
Vi lascio il link della pagina del sito della azienda agricola che spiega le varietà di lavanda che vengono coltivate qui e i prodotti. Lavanda e lavandino
Credo che da oggi in poi utilizzerò soprattutto questa  e ho già in mente un bel profumo da comporre molto rilassante ed estivo. Mi ha riportato indietro nel tempo,alla prima volta che ho annusato i fiori di lavanda e quando una essenza ti dà queste emozioni significa che ha quel qualcosa in più!