profumo di Yoga #1 accordo/posizione dell’albero

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Il post è stato scritto in collaborazione con Elena Rinaldi NenaYoga

La posizione dell’albero è una delle prime che ho imparato a fare un anno fa quando ho iniziato a praticare yoga. Una di quelle posizioni che ogni volta è la prima volta, che ti fanno sentire elegante e armonica nei movimenti quando riesci a mantenere l’equilibrio, quando ti radichi come un albero appunto.

Siamo come alberi: questa posizione ci insegna a essere centrati, radicati alla vita, alla parte più materica di noi, a ricevere il nutrimento della terra. E’ collegata al primo chakra.

Il vetiver è l’olio essenziale collegato a questa posizione e a questo chakra perché è estratto dalla radice di questa pianta e contiene l’energia che vibra alla stessa frequenza nel chakra appunto detto della “radice”.

CREARE UN ACCORDO PER IL DIFFUSORE ISPIRATO ALLA POSIZIONE DELL’ALBERO

Con l’odore è sempre bello creare e andare oltre agli schemi, ispirarsi alle esperienze e alle forme della Natura. Per creare un accordo  ispirato a questa posizione e appunto all’idea di albero, puoi usare le essenze di:

una radice

un legno

di un tipo di foglia

ecco qualche esempio e proporzioni in gocce per il diffusore:

vetiver 2, sandalo 4, menta piperita, 5

vetiver 1, palosanto4, eucalipto 6

L’eucalipto e la menta perchè aiutano ad aprire il respiro (e sono utili durante tutta la pratica), il palo santo e il sandalo perchè sono un concentrato di meditazione e legno sotto forma di odore, il vetiver per aumentare l’effetto di radicamento ed equilibrio.

Il profumo, nello yoga, aiuta a mantenere la concentrazione sul qui ed ora oltre a stimolare i chakra collegati (all’essenza e all’intenzione che abbiamo scelto), il rilassamento e le emozioni nascoste grazie al potere evocativo dell’olfatto.

C’è qualcosa di sacro e trascendentale in un respiro profondo al

profumo di eucalipto e bosco, espandendo le proprie radici in un

universo parallelo, ma non tanto lontano…

 

 

 

 

 

una profumata colazione di ottobre

polvere di cannella

Il freddo è arrivato. Me ne accorgo in una mattina come tante, dal prurito alle gambe dopo aver camminato nel freddo mattino delle 6.30. Dalla voglia improvvisa di cose buone e calde, di biscotti; dalle prime screpolature delle mani, dall’energia che finalmente mi torna dopo l’affanno dell’estate. Si respiri migliori, pensieri più lucidi, più voglia di fare, il freddo mi calza a pennello, ottobre mi calza alla grande.

Dopo la camminata che inizia al buio e finisce con le prime luci, doccia bollente poi qualche goccia di lavanda hybrida sul collo per scongiurare qualche in criccatura. Infine visto che detesto le creme per il corpo, massaggio sulle gambe olio di vinacciolo profumato alla verbena odorosa, la adoro, il suo profumo fresco ed erbaceo, mi fa sentire a mio agio, protetta; respiro a fondo le mie mani profumate e chiudo un secondo gli occhi.

In una fredda mattina come tante, ti viene voglia di cannella, in polvere, con zucchero alla vaniglia. Di una Colazione diversa, si profumata. Una carezza ad Oliver, il mio gattone, un caffè caldo con una goccia di arancia tanto per cominciare; il pane abbrustolito spalmato di burro al rosmarino e marmellata di arance all’aroma di fiori di arancio che fa tanto sole, ma anche quella di pesche all’aroma di fiori di canapa che stimola i sensi e il risveglio. Un piccolo incantesimo quotidiano, una mattina come tante, una mattina speciale.

Le fusa, odore di bruciato, il bollore e il vapore fragrante della moka tutta rossa…

 

LE RICETTE…

olio profumato per il corpo alla verbena

OLIO PER IL CORPO ALLA VERBENA

Un olio aromatico dopo la doccia, con la pelle ancora bagnata, è meglio di tante creme secondo me. Puoi scegliere la base di olio che ti piace di più: il vinacciolo è ottimo, si assorbe benissimo e contiene naturalmente vitamina E.

L’olio essenziale di verbena è tonificante per la pelle e per i muscoli, rinvigorisce dolcemente dalla stanchezza. Il suo profumo apre e stimola la mente avendo comunque un effetto rilassante; quando un olio essenziale rilassa e tonifica nello stesso tempo il sistema nervoso, mi piace definirlo un riequilibrante psichico.

MARMELLATA DI ARANCE… AI FIORI DI ARANCIO:

Gli oli essenziali di qualità sono venduti con la dicitura di aromi per alimenti; nascono quasi tutti quindi come aromatizzanti per i cibi.

Per realizzare una marmellata profumata ti serve una marmellata (bio e solo con zuccheri della frutta ancor meglio); io ho scelto quella di arance e l’ olio essenziale di neroli che si sposa perfettamente con il gusto degli agrumi senza appesantirlo.

E’ molto semplice: prendi 100 g. di marmellata e mettila dentro un vasetto di vetro; aggiungi 1 goccia di neroli, mescola molto bene con un cucchiaino per distribuire l’olio essenziale omogeneamente. Chiudi il vasetto e conserva in frigorifero.

pane, burro al rosmarino e marmellata

BURRO MEDICATO GHEE (AROMATIZZATO)

Il burro chiarificato (ghee)medicato è una ricetta tradizionale della cultura ayurvedica; il procedimento per realizzare il ghee permette di eliminare le componenti del burro che tendono ad irrancidire,tenendo solo la parte oleosa pura e stabile nel tempo.

Per prepararlo si sciolgono a bagnomaria 100 g di burro non salato, portandolo a leggera ebollizione; si toglie la schiuma bianca che si forma in superficie e si lascia intiepidire. Versare il burro ancora sciolto in un vasetto di vetro, aggiungere 1 o 2 gocce di olio essenziale di rosmarino, mescolare bene e chiudere il vasetto. Questo burro è stimolante, puoi usarlo per condire le patate a vapore o una crema alla zucca; spalmato sul pane con marmellata al mattino è una armonia di contrasti davvero unica.

Un altro abbinamento veloce con il burro che ho imparato a fare per ricordare i miei week end a Londra (oramai di alcuni anni) fa è il pane integrale spalmato di burro salato spolverato di cannella…

 

Buona colazione autunnale e buona giornata!

Uva fragola, penne profumate e big babol

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Ricordi la penna multicolor che spopolava nelle scuole degli anni ’80? (come non l’avevi? Allora eri controcorrente…) Si Dai quel bel pennone con dieci colori tutti profumatissimi (con quali sostanze non si sa…).

Bene, c’era un colore in particolare che amavo molto, forse più per il suo aroma che per il suo colore, era il viola. Il viola, con quel bel profumino di big babol all’uva, si era proprio l’uva… uva fragola per essere precisi.

Sempre nei lontani anni ’80, in un angolino del mio giardino segreto, viveva una graziosa vite di una fragola; adoravo quella pianta che si arrampicava sulla rete confinante, ma soprattutto adoravo schiacciare tra i denti quei piccoli acini viola dalla buccia spessa mentre la polpa succosa sprigionava un sapore di uva si, misto fragola con leggeri toni speziati tipici dei frutti selvatici.

LA SOSTANZA DELL’ODORE DI UVA FRAGOLA

Ogni odore è dato da una particolare sostanza chimica aromatica, o da un insieme di queste; in questo caso il magico ingrediente è “l’ANTRALINATO DI METILE”. Fa parte della famiglia chimica degli “esteri”; questi ultimi sono responsabili di una vasta varietà di fragranze fruttate, dolci e fiorite.

Che profumo ha questo antralinato di metile o metil antralinato? richiama quell’odore dolce, fruttato che ricorda il mandarino, la frutta matura, i fiori di acacia, la fragola matura, il glicine bianco, appunto l’intenso odore delle  big babol; la nota intensa e dolce del gelsomino, dei fiori di arancio. E’ la nota di congiunzione tra l’uva fragola, la tuberosa, il mandarino. Un odore intenso, seducente, narcotico e frizzante contemporaneamente.

DOVE TROVARE QUESTO PROFUMO…LIQUIDO?

ho scoperto casualmente che l’estratto di melograno di Aromazone riproduce perfettamente l’odore che ho descritto sopra (un esempio di come non ci si debba mai fidare di come si chiamano le essenze ma sempre e solo del proprio naso!!). Questa estate ho organizzato dei laboratori olfattivi per bambini e alcuni di loro hanno indovinato questo profumo riconducendolo immediatamente all’uva fragola, cosa che non mi aspettavo perché è un frutto non molto comune.

L’uva fragola è uno dei miei ricordi olfattivi preferiti di settembre, una rarità di sapore e odore che ho avuto la fortuna di scoprire sin da bambina. E tu? qual è il tuo profumo di settembre preferito che ti porta immediatamente indietro in un periodo felice della tua vita?

 

 

 

COME REALIZZARE UN OLIO PROFUMATO

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Il principio fondamentale che permette di estrarre i principi attivi, miscelare essenze, profumi è uno: il simile attrae il simile.

Compreso questo e il perché avviene grazie allo studio della chimica si può sperimentare l’estrazione dei principi attivi dalle piante tra i quali ci sono anche gli oli essenziali, e gli oli essenziali si solubilizzano in olio o alcool o, in generale, in solventi organici.

Siamo agli inizi delle fioriture di alcune erbe e fiori profumati di facile estrazione, quindi ecco qualche idea da applicare per creare i tuoi estratti profumati in olio.

IL MACERATO OLEOSO 

lavanda, lavandino, elicriso,camomilla, rose profumate, menta, maggiorana, iperico, sono tutte erbe fresche disponibili in questa stagione con le quali puoi creare profumi in olio ricchi di principi attivi, profumati e non. Il grande vantaggio di crearli con le erbe fresche piuttosto che secche è la maggiore quantità di olio essenziale che verrà estratto e che quindi ti darà una maggiore intensità di profumo.

L’anno scorso ho realizzato un olio profumato alla lavanda con fiori freschi ottenendo un olio alla lavanda che conteneva tutte le note del fiore appena raccolto a differenza dell’olio essenziale che non possiede le note di base più “fienose”  morbide,  dolci, quasi talcate…

lavanda vasetto

una sorta di “INFIORAGGIO” (oggi mi rifiuto di scriverlo in francese)  che puoi realizzare facilmente sbizzarrendoti a seconda dei tuoi gusti olfattivi e dei benefici che vuoi ottenere; per farlo tieni presente questi semplici passi, ma per il resto usa la tua creatività.

I PASSI FONDAMENTALI

1)prendi un vasetto pulito e sterilizzato con tappo a chiusura ermetica(tipo quelli da marmellata);

2) riempi molto bene il vasetto con le erbe che hai scelto

3) aggiungi il tuo olio vegetale preferito fino a riempire il vasetto; io ti consiglio una miscela di jojoba e mandorle dolci, ma puoi utilizzare anche olio di semi di girasole più economico dei precedenti.

4)lascia riposare al fresco e al buio per circa 10 giorni

5) filtra l’olio, annusane il profumo, provalo sulla pelle e immagina…

6) ripeti queste 5 operazioni con l’olio ottenuto, aggiungendo altri fiori o erbe fresche per aumentarne l’odore .

N.B ti consiglio di non frantumare le erbe (a parte camomilla, e iperico che invece vanno sminuzzati per aumentare il potere estrattivo dei flavonoidi antinfiammatori) per evitare la dispersione di acqua contenuta all’interno; gli oli essenziali devono attaccarsi dolcemente all’olio per affinità…

lavanda e camomilla

idee per blend profumoterapici:

camomilla, lavanda: lenitivo e rinfrescante

lavanda, rosmarino e menta; fresco ed energizzante

rosa, camomilla lavanda; profumato ed emolliente

fiori di elicriso camomilla e iperico: cicatrizzante e antinfiammatorio

 

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