campignaCi sono molteplici facce della stanchezza:  fisica, mentale, nervosa; Le cause possono essere infinite e le più diffuse sono:

mancanza di sonno;

troppo lavoro;

stress (affaticamento surrenale);

cause fisiologiche (ipotensione, ipotiroidismo, anemia, malattia, post malattia);

depressione;

La sensazione di stanchezza, più o meno intensa è un segnale che il corpo ci dà per avvisarci che c’è qualcosa che non va, che è arrivato il momento di staccare la spina; gli oli essenziali che vedremo sono molto efficaci per rimettere in circolo le energie, ma da soli a lungo andare non risolvono il problema, perché spesso la causa è da riscontrare nello stile di vita di ognuno di noi. Escluse infatti le cause sopra elencate,  sono le piccole abitudini radicate in noi che ci tolgono energia senza che ce ne accorgiamo; per esempio i pensieri negativi ricorrenti,  andare a letto troppo tardi, mangiare poca frutta e verdura, respirare in modo scorretto (cioè non respirare profondamente ma velocemente) , la postura scorretta ecc… a lungo andare ci tolgono energia.

Quindi individuate le cause da risolvere  e le abitudini da cambiare, possiamo passare alla scelta degli oli essenziali più indicati per la realizzazione di un fragranza personale tonificante ed energizzante che sostenga e velocizzi la ripresa psico-fisica. Ecco le più efficaci:

Rosmarino (Rosmarinus officinalis; leafy): profumo forte, fresco, erbaceo, mentolato; la nota di punta  fresca lascia il posto a una nota di cuore -base più balsamica, erbacea e amarognola. La sua fragranza apre la mente, amplifica il respiro  e la percezione intellettuale. ha un effetto istantaneo antistanchezza e antispossatezza (ipotensione).

Limone (Citrus limonum; fruity ): ha un odore fresco citrato dolce, tipico della scorza grattugiata del frutto (LEGGI QUI per saperne di più). Utile per contrastare la stanchezza mattutina quando  diminuisce la concentrazione e aumenta  la predisposizione agli errori di distrazione.

Cardamomo (Elettaria cardamomum; spicy ): il profumo del cardamomo è un rinvigorente per eccellenza ( QUI TROVI LA DESCRIZIONE DETTAGLIATA); contro la stanchezza agisce in due modi: sul piano fisico -mentale diminuisce la sonnolenza migliorando la concentrazione; sul piano emotivo aiuta a ritrovare l’entusiasmo e la motivazione nelle giornate “no”.

Potrebbe piacerti il cardamomo se ti piace il profumo dell’eucalipto, del mirto e di note speziate come la noce moscata e il pimento…

Petitgrain (Citrus aurantium; leafy/Woody): viene estratto dai rametti e dalle foglie di Citrus aurantium ed è uno dei tre oli essenziali fondamentali che viene estratto da questa pianta. E’ considerato un legnoso-erbaceo con note floreali che ricordano i fiori di arancio; se annusi con attenzione, come  nota finale puoi scorgere l’odore del fieno e del tabacco. Contiene in sé due livelli di azione: il legnoso che rivitalizza l’umore e la volontà;  l‘erbaceo che attenua la fatica mentale con un effetto chiarificatore.

Potrebbe piacerti il petitgrain se apprezzi il profumo dei fiori di arancio e l’odore vegetale delle foglie strofinate…

Arancio amaro (Citrus aurantium; fruity): il profumo inconfondibile della scorza di arancio con note amare (LEGGI QUI per approfondire la descrizione olfattiva) è energizzante , porta un raggio di sole nelle giornate; ha la capacità di aumentare il buon umore che aiuta a trovare dentro di sé le energie per ripartire con maggiore positività.

Abete (Abies alba; leafy): profumo ricco dolce balsamico (hai mai mangiato le caramelle al pino dei monaci Camaldolesi?). E’ l’olio stimolante ed energizzante per eccellenza perché infonde energia dal profondo;  contiene tutta la forza di questo grande albero e trasmette immediatamente la vitalità di una foresta

Pino mugo  (leafy): profumo di bosco, balsamico , dolce con note legnose. Mentre l’abete ha una energia più yin  quindi più femminile, il pino ha una energia più maschile. Stimolante, utile in caso di stanchezza data da pressione arteriosa bassa, tonifica la mente affaticata, rinvigorisce corpo e spirito come una camminata in un bosco.

Per creare in  casa l’atmosfera di un bosco metti nel diffusore alcune gocce di pino e abete…

Menta (Menta x piperita ; leafy): Particolarmente efficace per la stanchezza mentale, quando è accompagnata da mal di testa, dolore cervicale, affaticamento e difficoltà di concentrazione. Il suo profumo mentolato, fresco e pungente è molto intenso quindi in miscela andrebbe dosato con parsimonia oltre al fatto che contiene chetoni che sono potenzialmente tossici.

Cannella( Cinnamomum zeylanicum; spicy/woody: il profumo della cannella è associato spesso a dolci e biscotti e alle atmosfere  di Natale; grazie al suo effetto euforizzante e riscaldante ( favorisce la circolazione sanguigna, è rubefacente) combatte la stanchezza fisica e mentale e la sonnolenza, non solo per effetto del suo profumo speziato- legnoso, ma anche per l’aumento di energia fisica data da una più attiva circolazione del sangue. Da utilizzare con moderazione (2-3 gocce in 10 ml di alcool o olio base) perché  l’effetto riscaldante può trasformarsi in irritante.

Generalmente spezie, conifere,  agrumi e alcune erbe aromatiche sono molto energizzanti e agiscono in modi differenti: le spezie muovono fortemente le energie fisiche, sono riscaldanti e aumentando l’azione delle altre essenze; le conifere hanno la forza stabile degli alberi come il Pino, simbolo di vigore e stabilità; gli agrumi infondono energia mentale e fisica di pronto utilizzo, paragonabile all’effetto di una fresca limonata al mattino; erbe aromatiche come rosmarino e menta hanno un incisivo effetto sulla stanchezza intellettuale (per saperne di più leggi il post su HERBIE TYPE).

Ora, senza soffermarci troppo su ogni specifica proprietà anti-stanchezza,  questa volta proviamo a  scegliere solo basandoci sul nostro istinto e sul nostro naso, in ogni caso l’effetto tonificante ci sarà; poni attenzione a quelle essenze che ti evocano immagini e sensazioni di maggiore energia, forza, risveglio sensoriale. La descrizione olfattiva ti aiuta a capire a grandi linee l’odore, anche perché molti di questi aromi si utilizzano in  cucina molto frequentemente; tuttavia, per una scelta davvero corretta per te ti consiglio di rivolgerti alla tua erboristeria di fiducia (spesso hanno a disposizione diversi tester di essenze da provare per rendersi conto del profumo prima di acquistare), oppure puoi partecipare a un laboratorio olfattivo o a una consulenza olfattiva per scoprire la tua fragranza dell’anima.

Ti faccio un esempio pratico: se avessi dovuto  scegliere in base alle proprietà sopra descritte, menta e cannella sarebbero state d’obbligo per me. C’è un problema: detesto la cannella e la menta la uso solo in estremi casi di cervicale lancinante!

Invece ho seguito il mio naso: amo il profumo dei boschi e delle conifere, l’energia fresca degli agrumi, la tonicità del rosmarino come acqua fresca sul viso; adoro il petitgrain perché è  un elegante arcobaleno di odori per me evocativi e piacevoli; amo l’abbinamento di conifere e agrumi, e  così,  ecco il risultato dell’esperimento di questa settimana:

COLONIA DELLA FORESTA

pino mugo 3gocce

rosmarino canforato 4 gocce

arancio amaro 8 gocce

limone 5 gocce

abete 8 gocce

petitgrain 7gocce;

alcool buongusto 8ml (o olio di mandorle dolci o jojoba per un olio da massaggio).

 

Questa mattina l’ho spruzzata in giro per la casa, mi ha dato una bella carica: immagina l’effetto fresco di una colonia con note secche legnose e boschive. Credo che realizzare il profumo con le proprie mani contribuisca a percepire meglio l’effetto energizzante, sentendo uno a uno l’effetto particolare di ogni singola essenza, di ogni particolare nota fragrante…

Se ti va di realizzarla, fammi sapere cosa ne pensi e che effetto ha avuto sul tuo umore, non vedo l’ora di leggerlo nei commenti qui sotto!

Concludo questo post ricordandoti/ci di non limitare il tuo istinto olfattivo e di ascoltare sempre ciò che il profumo dice al tuo cuore.

A presto, Giorgia.