“Gli aromi che vengono utilizzati da sempre nella fabbricazione del profumo, e che da un punto di vista culturale e biologico noi percepiamo come attraenti, sono appena un centinaio e Chanel N.5 li sfutta quasi tutti…” “…non era un caso se il suo odore evocava nella mente di Coco Chanel immagini di lenzuola pulite e corpi caldi”.

 

Ho aperto il post di oggi 19 agosto, giorno di nascita di Coco Chanel, con un pezzo tratto dal meraviglioso libro di Tilar J. Mazzeo dal titolo ” Il segreto di Chanel N.5″. L’ho letto quasi tre anni fa e, mi ha fatto scoprire non solo i suggestivi retroscena di come veramente sia nato questo profumo, ma mi ha aperto la strada verso lo studio di alcune seducenti materie prime che tra poco descriverò.

L’amore per questo profumo che indosso nella stagione fredda, è nato nel tempo, annusandolo con attenzione e immaginazione, e ogni volta  mi stupisce.

In questi giorni ho anche fatto qualche esperimento per portare avanti il mio progetto di crearmi un profumo personale a base di tuberosa e ho utilizzato per la prima volta l’essenza di zibetto; nel frattempo sto anche preparando le dispense dei laboratori olfattivi per la manifestazione sul biologico a Serravalle di Vittorio Veneto; uno di questi laboratori avrà proprio come tema i profumi afrodisiaci.

Tutto ciò mi ha portato a riflettere sul concetto di profumo seducente: quali sono le essenze che veramente trasmettono messaggi sessuali e quali quelle che ci rendono attraenti perchè di fatto ci fanno stare meglio con noi stesse?

Scrivo al femminile perchè le mie riflessioni fanno parte della mia esperienza da donna, penso che un uomo viva questo tipo di odore in modo diverso.

Siccome il discorso è estremamente ampio, cercherò di riassumere in formato post le  mie idee: usando lo zibetto ho capito la differenza tra i profumi che ho sperimentato da sei anni a oggi e quelli davvero attraenti annusati in varie occasioni. I profumi fatti con le essenze botaniche ti fanno stare bene emotivamente, rilassano, ti rendono anche più seducente se usi accordi ambrati o essenze floreali carnali come gelsomino, tuberosa, ylang ylang o ancora ambretta, muschio di quercia o angelica ( sempre nel modo e nel contesto più adatto); quindi diciamo che sentendoti più a tuo agio con te stessa e quindi più positiva, attrai anche di più gli altri giusto?

Ecco, una sostanza come lo zibetto che, ammettiamolo, è feromone allo stato puro, aggiunge magia erotica a un  profumo ingenuo; i famosi “filtri d’amore” preparati dalle streghe saranno anche una leggenda ma certi profumi ci si avvicinano molto…

Il motivo per cui ho  citato Chanel n.5 è perchè (e se leggerai il libro capirai bene) questo capolavoro fu lanciato nel 1921 utilizzando le più preziose e sensuali materie prime quali muschi naturali (appunto lo zibetto), gelsomino e rosa centifolia di Grasse, ylang ylang; un concentrato di seduzione al femminile, proprio quello che Coco Chanel voleva ottenere quando commissionò il profumo: un profumo che sapesse di donna; non un profumo botanico soliflores alla rosa, al gelsomino o alla violetta come erano di moda alla fine dell’800 che facevano venire in mente la purezza dei giardini botanici, bensì un profumo che evocasse una femminilità più vissuta e moderna.

Tornando alle essenze afrodisiache, ecco un elenco  di quelle che ho annusato e sperimentato in questi anni; a parte zibetto e castoreum le altre verranno inserite nella dispensa per il laboratorio:

Gelsomino sambac e grandiflorum; una delle essenze floreali più sensuali; si percepisce chiaramente la presenza di indolo (odore fecale), componente erotizzante dell’assoluta;

tuberosa: essenza narcotica, inebriante, simbolo di sfacciata femminilità;

ylang ylang: non mi era mai piaciuto fino a quando non ho annusato l’extra. Essenza carnale, intenso odore floreale esotico, complemento ideale per accordi floreali;

fiori d’arancio assoluta: una femminilità più delicata, un profumo floreale più fresco (non a caso il fiore d’arancio è il fiore della neo- sposa);

labdano: base per l’ambra, dona calore, mistero, sia per profumi femminili che maschili;

ambretta: muschio vegetale, ricorda il pelo di gatto bagnato, l’unico estratto vegetale che abbia sentito in cui si percepisce chiaramente animalità;

muschio di quercia: per profumi maschili attraenti è eccezionale; secco ma dolce nello stesso tempo;

patchouli: essenza terrosa, associata ai chakra che regolano le energie sessuali; l’ho sempre vista come profumo maschile…ma non c’è limite alla fantasia;

zibetto: trasforma profondamente un profumo da sensuale a erotico ( si utilizza in profumeria naturale ma non in profumeria botanica, perché è un estratto animale, lo stesso vale per il castoreum)

castoreum: nota animale che ricorda il cuoio, il fumo, l’animale selvatico;

sandalo: tra le essenze di base di Chanel N. 5; ha un odore di legno dolce che si mescola bene con il profumo della pelle;

rosa: il profumo dell’amore per eccellenza;

pepe nero: essenza riscaldante, per dare calore e piccantezza a una miscela…in piccolissime dosi perché  può risultare irritante;