Buon primo maggio! Questa mattina ho fatto una lunga camminata respirando profumi meravigliosi da ogni parte. Per me maggio è magico e ricco di bei ricordi olfattivi.
Parliamo di patchouli oggi, un olio essenziale estratto dalle foglie essicate di Pogostemon cablin.
All’ inizio dei miei studi di profumeria e di oli essenziali non ne ero molto amica devo ammetterlo, mi infastidiva  quel suo forte aroma terroso, lo vedevo solo adatto per profumi maschili e trovavo difficile armonizzarlo con certe note. Poi nel tempo ho scoperto che se usato con più apertura mentale, è anche un olio molto femminile e ho cominciato a notare di più le sue interessanti sfumature dolci, erbacee, calde e rotonde.m
Il patchouli è una essenza sensuale che  aiuta a  stare bene nella propria materialità e fisicità e a concentrarsi nelle cose concrete della vita.
Può risultare fastidiosa alle persone più predisposte a una dimensione spirituale e interiore e proprio a loro potrebbe essere utile per aiutarle a  centrarsi maggiormente negli aspetti  concreti dell’ esistenza.
Credo che nel mio caso sia successo proprio questo…
Quando una essenza non ci piace ma soprattutto quando addirittura ci infastidisce il suo profumo, dovremmo chiederci il perché: non sarà che forse questa fragranza và a smuovere sentimenti profondi che non ci piace far riaffiorare o và ad agire troppo intensamente per riequilibrare energie da troppo tempo sbilanciate?
Con questa breve ma intensa riflessione  vi saluto e vi do appuntamento a domani! Buona serata!

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Foto dal libro Profumi celestiali di Susanne Fischer- Rizzi