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i piccoli piaceri dei profumi botanici


colonia b

I 5 sensi sono gli strumenti che ci sono stati dati per muoverci in questa vita e farne esperienza. l’olfatto è sempre stato un senso messo un po’ in ultimo piano, non da tutti ma in generale si.

Eppure se ci pensiamo bene non esiste gusto senza il profumo dei  cibi, la seduzione passa inevitabilmente prima dall’odore  che dall’estetica.

Dare più attenzione alle sensazioni olfattive può migliorare enormemente la nostra vita e il bello è che non dobbiamo fare sforzi, perchè questa facoltà, questo potere, questa finestra nel mondo ce l’abbiamo fin dalla nascita.

Sin da bambina ho sempre dato attenzione prima alle mie sensazioni olfattive che agli altri sensi; ognuno ha la sua predisposizione quindi per me tutt’ora è facile percepire il mondo con l’olfatto; per questo mi piacerebbe che tutti provassero il piacere nel dare attenzione al profumo delle cose, che integrassero nella loro quotidianità l’utilizzo dei profumi che più li fanno stare bene.

Come ho scritto anche in altri post, io credo che: SENSAZIONE OLFATTIVA PIACEVOLE= EMOZIONE POSITIVA= AUMENTO DI ENERGIA  e quasi sempre una EMOZIONE OLFATTIVA PIACEVOLE deriva da UN RICORDO OLFATTIVO PIACEVOLE. Per questo riuscire a trovare gli oli essenziali naturali che ci piacciono, ci evocano emozioni e ricordi belli sia un arricchimento per la nostra vita perchè è un modo per aumentare la nostra energia positiva ( leggi qui) come potrebbe fare una musica , un film o un cibo che ci piacciono.

Un esercizio utile per abituarsi a cogliere le sfumature olfattive che abbiamo intorno e a focalizzarci sulle loro percezioni  è descrivere a parole un profumo della vita di tutti i giorni trovando il maggior numero di sfaccettature odorose; per esempio quando sbucciate un frutto, mentre cucinate,  quando passeggiate in un parco o in giardino; cogliere le differenze olfattive nell’aria nei diversi momenti della giornata; per esempio quando a primavera iniziano a sbocciare i fiori, mi diverto a cogliere tutte le differenze olfattive tra l’ uno e l’altro,  scoprire che l’acacia e il glicine bianco hanno un profumo simile, che certe rose profumano di pesca, altre di limone, altre ricordano il muschio…

Oramai non potrei più fare a meno del benessere che mi regala l’odore degli oli  essenziali. Ci sono periodi che ho bisogni più di certi profumi invece di altri.

Ultimamente sto apprezzando molto le erbe aromatiche da sole e in miscela tra loro da diffondere nell’aria con il mio diffusore a ultrasuoni: maggiorana, basilico, timo serpillo…

e intanto comincio a studiarli, cogliendo le loro sfumature, le loro affinità e le loro differenze, uno a uno, perchè dal momento che si annusa un nuovo ingrediente al momento in cui si utilizza per creare un profumo che mi soddisfi ne passa di tempo… Mi sono accorta di questo aspetto anche oggi mentre stavo realizzando un profumo da uomo per un mio amico: Da anni utilizzo ingredienti come il muschio di quercia, la lavanda olio essenziale e assoluta e la salvia sclarea per comporre  profumo maschile che avevo in mente: da colonia in colonia, da esperimento a esperimento, da accordi fougere a colonie più semplici, metti, togli, cambia essenze ecc… oggi  mi sono avvicinata un po’ di più alla mia idea di profumo maschile:

muschio di quercia, lavanda assoluta, lavanda olio essenziale, salvia sclarea, rosmarino e una accordo di testa colonia classica, fresco, con note di fieno e bosco come piace a me.

non lo indosserei forse, ma mi ricorda la natura, l’estate e mi rilassa. Nei primi esperimenti usavo assoluta di fieno francese, (una meraviglia, ma il suo prezzo è proibitivo) per le sue note  di erba secca, tabacco, menta ( sembrava sul serio di essere distesi in un campo di erba tagliata al tramonto , un sogno…); poi Flora smise di venderla e mio babbo si ritovò senza colonia  🙂 . In seguito, leggendo più attentamente il libro di Mandy Aftel ( vedi qui i libri consigliati) , scoprii  che l’assoluta di lavanda  ha molte sfaccettature odorose simili al fieno, soprattutto quelle di erba secca. Adoro questo ingrediente, il suo profumo e il suo colore verde natura. Ora il profumo sta riposando nel suo flacone, spero regali a chi lo indosserà anche solo una parte delle emozioni che da dato a me.

colonia c

l’assoluta di lavanda la trovi qui sul sito inglese  Abbeyessentials

incenso in aromaterapia

Ho sempre utilizzato l’olio essenziale di incenso per creare profumi: insieme a lavanda, salvia sclarea e rosa damascena, per avere effetti rilassanti che utili durante la  meditazione o comunque per una distensione profonda ( maggiore di quella che può dare la sola lavanda); insieme a mirra, sandalo e legno di cedro per profumi molto mistici ed evocativi di antiche civiltà. Da anni brucio  i grani di resina per purificare gli ambienti e forse è l’unica essenza che evoca in me profondamente il senso del sacro.

Nonostante le note proprietà antinfiammatorie, (è diffuso l’utilizzo dell’incenso in integratori per la cura dei disturbi osteoarticolari) non lo avevo mai utilizzato su me stessa.

Due giorni fa mi sono ammalata: dolori articolari, mal di testa pesante, cervicale infiammata e una ghiandola del collo molto gonfia; di solito in questi casi ho sempre utilizzato molto tea tree e lavanda o eucalipto da massaggiare o inalare con suffimigi per cercare almeno di alleviare in dolore alla testa e rilassare la muscolatura.

Proprio ieri avevo appena finito di leggere le virtù aromaterapiche dell’incenso su un nuovo libro che sottolineava le sue proprietà anticatarrali, antinfiammatorie, antisettiche, espettoranti, immunostimolanti e sedative: praticamente tutto quello che serviva a me  🙂

qual è il momento migliore per studiare in pratica un olio essenziale se non quello di sperimentarlo su se stessi quando si sta male??

Benissimo, ecco cosa ho fatto ieri per risolvere questi sintomi influenzali sperando siano utili anche a te in caso ti trovassi nella mia situazione:

2 gocce olio essenziale di incenso in un cucchiaino di miele, mattino e sera;

ieri sera prima di andare a dormire ho fatto:

massaggio al collo e schiena  con 2 gocce di menta piperita, 2 di zenzero 2 di lavanda ;

massaggio alle tempie e fronte con una goccia di menta piperita;

ho massaggiato delicatamente la ghiandola gonfia e dolorante del collo con 2 gocce di olio essenziale di incenso.

Indescrivibili il benessere e il sollievo che questo trattamento mi ha dato; certo il dolore non è scomparso subito ma mi sentivo meglio, l’odore dell’incenso mi ha rilassata, sentivo il respiro più ampio avvolta nel suo profumo mischiato agli altri aromi.

Ma non è finita qui: durante la giornata ho diffuso nel soggiorno con un brucia essenze  questo mix di oli essenziali:

10 gocce di incenso (Boswellia serrata)

5 gocce lavanda vera

10 gocce di abete bianco ( va benissimo anche l‘abete rosso o il pino mugo)

5 gocce di timo rosso (timo volgare)

un profumo balsamico, aromatico, resinoso che  ha sbloccato le mie vie respiratorie con un profumo gradevolissimo, per cambiare anche un po’ dai soliti menta piperita, lavanda e tea tree. Questa miscela, equilibrata dal punto di vista olfattivo è anche un toccasana per la purificazione dell’aria dai batteri ( timo e lavanda), aiuta a respirare meglio, accelera i processi espettoranti del catarro e aiuta a rilassarsi predisponendo così il fisico a guarire più un fretta.

Ci sono diverse specie di incenso del genere Boswellia: B. carterii, B. serrata, B. sacra.

Per molto tempo nei miei profumi ho utilizzato la Boswellia sacra di Flora ( detto anche incenso arabo) perchè mi piacevano le sue note di pepe nero e legno di matite che gli altri tipi di Boswellia non hanno.

Ultimamente invece apprezzo di più la punta agrumata  e la nota di base resinosa tipica dei grani di incenso da bruciare che è più accentuata nella Boswellia serrata.

 

Veniamo adesso agli aspetti emotivi e psicologici del profumo di incenso:

Questi si ricollegano alle proprietà curative di cui abbiamo appena parlato. Vediamo come, ancora una volta, il benessere del corpo sia collegato al benessere emotivo- spirituale.

1) l’incenso veniva e viene bruciato per proteggere  l’ambiente in cui si vive dalle negatività, proteggere la propria interiorità da influssi esterni per aumentare quindi la propria spiritualità; questo si ricollega alla proprietà stimolante sul sistema immunitario e quindi di protezione dell’organismo.

 

incenso magico

foto dal libro Enciclopedia delle piante magiche di Scott Cunningham

 

2) L’incenso ha proprietà calmanti nella sfera psico-emotiva, contro stress, paure, ansie; questo effetto nel fisico si manifesta con un rallentamento del respiro, calmando  l’affannato, proprietà che viene sfruttata in meditazione proprio per aiutare il rilassamento.

3)oltre a proteggere come scritto nel primo punto, l’incenso purifica l’aria e la propria interiorità dalle scorie emotive che ci  impediscono di creare un tramite con il divino. Nell’organismo ciò è evidente, per l‘effetto espettorante e antisettico che espleta sulle vie respiratorie.