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Il profumo dell’assertività 3: l’incenso

assertività

Eccoci alla terza puntata della creazione di una semplicissima fragranza per aumentare l’assertività; se hai perso le due essenze precedenti della composizione clicca QUI.

E così, dopo l ‘essenza di punta del cardamomo e quella di cuore del gelsomino arriviamo alla base della piramide olfattiva del profumo, per dare struttura e fissazione al profumo: l’incenso, il cui nome botanico è Boswellia carterii o Boswellia serrata. Come ho accennato in questo post c’è una marcata differenza olfattiva tra l’una e l’altra specie. Per il nostro profumo ho usato la boswellia carterii.

L’INCENSO

L’incenso ha una valenza storica e olfattiva davvero importante; è utilizzato da sempre per rituali sacri, meditazione e rilassamento, per connettere l’energia interiore con qualcosa di superiore, spirituale e divino al punto che ormai oggi farei fatica a dire se sia il profumo in sé a provocare questa connessione, o se sia l’archetipo olfattivo, (la memoria collettiva di questo profumo che da secoli viene associato ad eventi e situazioni sacre), come una sorta di antico logo profumato, a richiamare istantaneamente una certa vibrazione emotiva.

Sta di fatto che oggi l’ncenso è utilizzatissimo (che sia olio essenziale o grani di resina da bruciare), ed è il profumo spirituale per eccellenza.

L’incenso viene utilizzato spesso nei profumi orientali, e armonizza bene con accordi ambrati e con gli agrumi. E’ una fragranza resinosa unica nel suo genere, perché possiede una nota di testa agrumata (questa caratteristica è apprezzata in cucina per la preparazione di dolci) e una nota finale resinosa.

Insieme a cardamomo e gelsomino, dà vita un insolito accordo verticale che esalta la dolcezza del gelsomino rendendolo raffinato e quasi polveroso, mentre la nota di punta agrumata  si fonde con quella  di punta del cardamomo. E’ un accordo senz’altro molto semplice ma ha già una piacevole armonia floreale speziata.

Perché  l’incenso per l’assertività?

Perché dona armonia all’anima, stabilità interiore, centratura, introspezione coraggio, ispirazione; una personalità equilibrata e centrata è portata naturalmente a esprimere nel mondo esterno il proprio punto di vista, in modo consapevole senza eccessi e sentimento di prevaricazione.

L’ACCORDO

Ecco la formula dell’accordo come hai già potuto leggere nella foto:

cardamomo 15 gocce

gelsomino 40 gocce

incenso 60 gocce

Le gocce si riferiscono all’essenza diluita al 10 % (leggi come realizzare le diluizioni alcoliche nell’e-book STARTER KIT PER PROFUMIERI BOTANICI che puoi scaricare gratuitamente QUI).

Otterrai un profumo di circa 3 ml, un campione che ti permetterà di testare il suo effetto su di te. Mi raccomando lascia maturare il profumo almeno una settimana prima di valutarlo: vedrai che più passa il tempo meno sentirai le tre essenze differenziate,  ma più un aroma unico e armonico; soprattutto percepirai il gelsomino per più tempo sulla pelle, grazie all’effetto fissatore dell’incenso ( anche se l’assoluta di gelsomino ha già un buona fissazione). Dopo un settimana dalla miscelazione, lo percepisco intenso, energico, esotico, colorato, gioioso; sulla pelle emergono note quasi polverose; è un profumo pensato anche per l’allestimento olfattivo della casa, per esempio per il soggiorno o lo studio; oppure da tenere in borsa come “ricarica emotiva nei momenti di “down”” durante la giornata.

Per dare un tocco fresco e raffinato in più puoi aggiungere il bergamotto come nota di testa aggiuntiva.

Cosa ne pensi di questo profumo? Fammi sapere come è andata e le tue impressioni, non vedo l’ora di leggerle nei commenti qui sotto!

A presto con il prossimo PROFUMO AROMATERAPICO.

Giorgia.


 

incenso in aromaterapia

Ho sempre utilizzato l’olio essenziale di incenso per creare profumi: insieme a lavanda, salvia sclarea e rosa damascena, per avere effetti rilassanti che utili durante la  meditazione o comunque per una distensione profonda ( maggiore di quella che può dare la sola lavanda); insieme a mirra, sandalo e legno di cedro per profumi molto mistici ed evocativi di antiche civiltà. Da anni brucio  i grani di resina per purificare gli ambienti e forse è l’unica essenza che evoca in me profondamente il senso del sacro.

Nonostante le note proprietà antinfiammatorie, (è diffuso l’utilizzo dell’incenso in integratori per la cura dei disturbi osteoarticolari) non lo avevo mai utilizzato su me stessa.

Due giorni fa mi sono ammalata: dolori articolari, mal di testa pesante, cervicale infiammata e una ghiandola del collo molto gonfia; di solito in questi casi ho sempre utilizzato molto tea tree e lavanda o eucalipto da massaggiare o inalare con suffimigi per cercare almeno di alleviare in dolore alla testa e rilassare la muscolatura.

Proprio ieri avevo appena finito di leggere le virtù aromaterapiche dell’incenso su un nuovo libro che sottolineava le sue proprietà anticatarrali, antinfiammatorie, antisettiche, espettoranti, immunostimolanti e sedative: praticamente tutto quello che serviva a me  🙂

qual è il momento migliore per studiare in pratica un olio essenziale se non quello di sperimentarlo su se stessi quando si sta male??

Benissimo, ecco cosa ho fatto ieri per risolvere questi sintomi influenzali sperando siano utili anche a te in caso ti trovassi nella mia situazione:

2 gocce olio essenziale di incenso in un cucchiaino di miele, mattino e sera;

ieri sera prima di andare a dormire ho fatto:

massaggio al collo e schiena  con 2 gocce di menta piperita, 2 di zenzero 2 di lavanda ;

massaggio alle tempie e fronte con una goccia di menta piperita;

ho massaggiato delicatamente la ghiandola gonfia e dolorante del collo con 2 gocce di olio essenziale di incenso.

Indescrivibili il benessere e il sollievo che questo trattamento mi ha dato; certo il dolore non è scomparso subito ma mi sentivo meglio, l’odore dell’incenso mi ha rilassata, sentivo il respiro più ampio avvolta nel suo profumo mischiato agli altri aromi.

Ma non è finita qui: durante la giornata ho diffuso nel soggiorno con un brucia essenze  questo mix di oli essenziali:

10 gocce di incenso (Boswellia serrata)

5 gocce lavanda vera

10 gocce di abete bianco ( va benissimo anche l‘abete rosso o il pino mugo)

5 gocce di timo rosso (timo volgare)

un profumo balsamico, aromatico, resinoso che  ha sbloccato le mie vie respiratorie con un profumo gradevolissimo, per cambiare anche un po’ dai soliti menta piperita, lavanda e tea tree. Questa miscela, equilibrata dal punto di vista olfattivo è anche un toccasana per la purificazione dell’aria dai batteri ( timo e lavanda), aiuta a respirare meglio, accelera i processi espettoranti del catarro e aiuta a rilassarsi predisponendo così il fisico a guarire più un fretta.

Ci sono diverse specie di incenso del genere Boswellia: B. carterii, B. serrata, B. sacra.

Per molto tempo nei miei profumi ho utilizzato la Boswellia sacra di Flora ( detto anche incenso arabo) perchè mi piacevano le sue note di pepe nero e legno di matite che gli altri tipi di Boswellia non hanno.

Ultimamente invece apprezzo di più la punta agrumata  e la nota di base resinosa tipica dei grani di incenso da bruciare che è più accentuata nella Boswellia serrata.

 

Veniamo adesso agli aspetti emotivi e psicologici del profumo di incenso:

Questi si ricollegano alle proprietà curative di cui abbiamo appena parlato. Vediamo come, ancora una volta, il benessere del corpo sia collegato al benessere emotivo- spirituale.

1) l’incenso veniva e viene bruciato per proteggere  l’ambiente in cui si vive dalle negatività, proteggere la propria interiorità da influssi esterni per aumentare quindi la propria spiritualità; questo si ricollega alla proprietà stimolante sul sistema immunitario e quindi di protezione dell’organismo.

 

incenso magico

foto dal libro Enciclopedia delle piante magiche di Scott Cunningham

 

2) L’incenso ha proprietà calmanti nella sfera psico-emotiva, contro stress, paure, ansie; questo effetto nel fisico si manifesta con un rallentamento del respiro, calmando  l’affannato, proprietà che viene sfruttata in meditazione proprio per aiutare il rilassamento.

3)oltre a proteggere come scritto nel primo punto, l’incenso purifica l’aria e la propria interiorità dalle scorie emotive che ci  impediscono di creare un tramite con il divino. Nell’organismo ciò è evidente, per l‘effetto espettorante e antisettico che espleta sulle vie respiratorie.