Come fare il profumo dell’albero delle arance (il profumo delle Esperidi)

Immagina un albero di fiori e frutti d’oro una Atalanta fuggitiva che corre veloce per sfuggire al destino. Un giardino con tre muse, un giardino di #ESPERIDI.
dal Citrus aurantium 3 essenze speciali, 3 essenze per creare tutta l’energia del profumo di questo albero. 3 livelli di vibrazione olfattiva.
Un video sulla creazione di un profumo botanico
i #legni e le #foglie
i #fiori
i #frutti
Solve at coagula
#eaudecologne #profumibotanici #alchimiaolfattiva #goccedituberosa #profuminaturali #citrus #neroli #petitgrain #arancioamaro 

in questo VIDEO POST  girato nella magica location di Monte Spada agri culture, vedrai come realizzare un semplice profumo esperidato che rievoca l’atmosfera che si poteva percepire nel mitologico Giardino delle Esperidi. Le Esperidi erano tre muse a cui era stato affidata la custodia e la cura degli alberi dei pomi d’oro. C’è chi dice che fossero alberi di melo altri alberi di arancio; Sta di fatto che tutt’oggi un profumo si dice “esperidato” quando esprime note agrumate mediterranee.

le tre essenze che ho utilizzato per la composizione derivano tutte dall’albero dell’arancio amaro e precisamente:

dai legni e rametti

dai fiori

dai frutti.

Una ricostruzione dell’energia olfattiva di questa pianta in tutte le sue parti estrattive. Dall’albero all’essenza, Dall’essenza all’albero. Solve at coagula.

Il risultato profumoterapico di questo accordo- profumo è  una fragranza  energizzante e riequilibrare allo stesso tempo; i legni e le foglie  danno forza, concentrazione e centratura; la nota floreale  del neroli, apre il cuore per apprezzare  il bello intorno a noi; la nota di testa agrumata dona gioia, positività  e allegria.

 

 

 

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ROSA SELVATICA

La nonna di tutte le rose, la #Rosacanina. Nella sua semplicità e nel tenue e acquatico profumo dei suoi fiori mantiene la forza selvatica di #rovo indomabile; quando ero bambina proprio la mia nonna mi fece scoprire, durante una passeggiata di gennaio, i suoi frutti (cinorrodi) polposi da spremere delicatamente da cui usciva una specie di marmellatina rossa saporita e acidula. Al tempo non sapevo ancora che è una delle fonti di vitamina C più utilizzate in erboristeria.
In questo periodo è in fiore come ogni rosa che si rispetti ( la Rosa canina è questa con i petali sfumati di rosa, quella con i fiori bianchi è la Rosa pimpinellifolia)


 

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