GOCCE DI TUBEROSA

La MAGIA dei PROFUMI BOTANICI e dello YOGA

 

 

Quando riusciamo a essere rilassati, equilibrati e a trovare l’energia giusta per affrontare le sfide della vita, si può dire che la felicità sia poco lontana.

In questo post riassumo i concetti chiave del laboratorio di martedi 26 settembre.

In collaborazione con Elena Rinaldi, (nenayoga.it) insegnante di yoga,  abbiamo esplorato le connessioni energetiche tra una serie di asana e di oli essenziali secondo tre stati fondamentali psicofisici:

 

ATTIVAZIONE DELL’ENERGIA

EQUILIBRIO

RILASSAMENTO

Per ognuno di questi abbiamo proposto 3 sequenze  e 3 essenze in sintonia con l’effetto desiderato, ecco in dettaglio la spiegazione:

 

 

LE SEQUENZE ENERGIZZANTI E LE NOTE DI TESTA

Per sentirci più carichi, energici e per rimettere in circolo le energie stagnanti, la sequenza delle prime tre asana in alto nella figura (cane che guarda in basso, guerriero1 e guerriero2)è ideale per mettere in moto la volontà di perseguire i propri intenti, per affrontare la giornata con la fierezza di un guerriero. Le essenze associate a queste asana sono tutte estratte da semi e frutti; il frutto contiene tutta l’energia potenziale di una pianta che esisterà; dall’altro lato è il risultato di tutti i processi biochimici (che richiedono energia) della pianta stessa. Infatti le essenze che vengono estratte muovono davvero l’energia sia mentale sia fisica:

 

il cardamomo apre la mente, attiva la concentrazione grazie alla sua nota di punta fresca ed “eucaliptosa”, per uso interno stimola i processi digestivi. È l’ideale per la stanchezza e la mancanza di concentrazione  post pranzo;

 

 

il coriandolo è un attivatore dell’espressione creativa; il suo aroma frizzante speziato ma al contempo legnoso, stimola le associazioni di pensiero creativo, come una pioggia appunto di coriandoli colorati e imprevedibili; ci insegna a seguire la nostra vene artistica con energia e fiducia;

 

il pompelmo è l’espressione solare, il sole fatto essenza. La sua forma e il suo colore ci aiutano molto a comprendere il suo potenziale: l’essenza di pompelmo è energia immediata alla nostra essenza appunto, il suo aroma amaro e fresco è irresistibile, ci sorride e il suo sorriso è contagioso, aiuta a essere empatici e allegri.

 

LE SEQUENZE RIEQUILIBRANTI E LE NOTE DI CUORE

 

Andando avanti con la nostra pratica e più giù nella piramide olfattiva, arriviamo al cuore, al centro al “core”.

Quando il cuore (le emozioni) sono allineate al nostro centro, alla nostra capacità di essere presenti e stabili, siamo in un solido equilibrio; La posizione della montagna ci aiuta a essere presenti e centrati nel qui ed ora, mentre il legno di guaiaco dalle note legnose dolci e di rosa tea aumenta la concentrazione in modo avvolgente, alternando legno e fiore, fiore e legno.

 

la posizione dell’albero ci mette in contatto con l’energia botanica degli alberi (in fondo siamo come loro…) ci radica a terra e allena il nostro equilibrio (leggi anche questo post sulla posizione dell’albero); qui abbiamo associato l’essenza di legno di rosa (che non è la Rosa damascena bensì un arbusto che si chiama Aniba roseadora) un legno fresco e frondoso, dalle note fiorite e fresche di cuore, con un fondo di legno erbaceo che aumenta l’efficacia della posizione: il legno fresco dall’aroma costante rilassa  il respiro e scaccia le distrazioni; possiamo  immaginare di far crescere radici dai nostri piedi per stabilizzare la posizione (un consiglio che Elena mi suggerì agli inizi e che non ho mai smesso di utilizzare!).

 

Per completare la sequenza e mettere ancor di più alla prova il nostro equilibrio passiamo alla posizione della gamba-tesa-mano-alluce;  e qui l’essenza riequilibrante per eccellenza, la lavanda,  aiuta tanto con il suo messaggio olfattivo; in più armonizza perfettamente con il legno di rosa quindi abbiamo una armonia efficace di movimento e profumo.

 

 

LE SEQUENZE RILASSANTI E LE NOTE DI BASE

 

La piramide olfattiva di questo profumo immaginario, pieno di possibilità, di vita di voglia di evolvere, cambiare e migliorare  si conclude con le posizioni rilassanti e le corrispondenti ultime tre essenze.

Arriviamo così al momento di lasciare andare il corpo e la mente per sentire il lavoro fatto con le precedenti asana.

 

Le prime due posizioni sono torsioni, movimenti in cui i muscoli dell’addome si rilassano e gli organi si attivano e si disintossicano  grazie a questo dolce massaggio interno; per le essenze corrispondenti abbiamo scelto purificazione e morbidezza che troviamo rispettivamente  nell’incenso e nella vaniglia; l’incenso è un must della pulizia interiore, la pratica della fumigazione vede infatti  l’incenso come protagonista dello space clearing nell’immaginario collettivo; inoltre l’assunzione di incenso per via orale è un ottimo antireumatico muscolo-scheletrico, utile quindi nei dolori muscolari e nelle artriti.

 

La vaniglia è una vera e propria coccola olfattiva, morbida e dolce come la seconda torsione.

 

Ogni pratica yoga completa, dovrebbe sempre concludersi con  savasana, la posizione del cadavere, il completo rilassamento muscolare, un momento adatto sia per la meditazione,  sia per  una visualizzazione creativa.

 

Il sandalo è l’essenza ideale per un rilassamento profondo in quanto ha un aroma costante, senza punte impreviste (note improvvise che possono distrarre la nostra mente). Il sandalo è il legno dei mala, i rosari indiani. Essenza pregiata e costosa, lavora nel profondo della nostra interiorità aumentando la nostra consapevolezza.

 

NELLA PRATICA: SCEGLIERE LE ESSENZE E CREARE I PROFUMI

Come utlizzare questo schema? Come è possibile creare un profumo con questi oli essenziali che ci supportino nella pratica yogica?

Per prima cosa bisogna avere chiaro l’intento, il sankalpa  con cui vogliamo portare avanti la nostra pratica; successivamente, scelte le asana che fanno per noi,  puoi creare un blend con 3-4 essenze in sinergia con l’intento; puoi fare le sequenze in orizzontale come spiegato nel post e creare un mix con le tre essenze corrispondenti in quanto sono oli essenziali che armonizzano perfettamente insieme.

 

Se invece vuoi partire dal tuo olfatto e conosci meglio l’aromaterapia dello yoga, puoi scegliere prima un accordo olfattivo e praticare le asana corrispondenti.

L’obiettivo è quello di imparare a seguire il proprio istinto, bloccato spesso dalle regole: questo schema che può essere visto come una regola di abbinamento: la sfida è andare oltre a questo, e trovare la tua originalità nel percorso che io e Elena ti abbiamo proposto.

 

Crea il tuo benessere scoprendo chi sei

Grazie di cuore per la partecipazione

 

Namastè

 

Giorgia

 

 

 

 

 

 

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